Novità in pista a Barcellona: istruzioni per l’uso

Si torna subito in pista a Barcellona. Grandi novità in arrivo sulle vetture. Non aspettiamoci rivoluzioni, ma qualche scossone magari sì. Soprattutto dalla Ferrari per non buttare già via la stagione.

Cambia anche il layout del Circuit de Barcelona-Catalunya che torna alla configurazione in uso dal 1995 al 2003 grazie all’installazione delle nuove barriere Tecpro nelle ultime due curve.

Un disegno che ha restituito agli appassionati uno dei tratti più apprezzati della pista spagnola, una configurazione con cui ai suoi tempi Michael Schumacher trionfò 5 volte, la prima con la Benetton, le altre con la Ferrari (a Barcellona la sua prima vittoria rossa nel 2006).

In quelle 5 occasioni ha impiegato i freni Brembo, suoi fedeli alleati in tutti i 91 GP vinti dal 1992 al 2006. Michael chiedeva ai tecnici un pedale del freno dalla corsa molto corta e reattiva. Ai tempi, gli studi sulla ventilazione dei dischi erano agli albori: i dischi Brembo avevano 100 fori, a fronte degli oltre mille di quest’anno.

Istruzioni per l’uso del circuito

  • Nell’arco di sette giorni la Formula 1 passa da una monarchia all’altra, dal Principato di Monaco alla Spagna. Secondo i tecnici Brembo, il Circuit de Barcelona-Catalunya rientra nella categoria dei circuiti scarsamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 2, il più basso finora dell’annata, complice il rettilineo di 1.047 metri che agevola lo smaltimento del calore.
  • Quest’anno i team di F1 non hanno disputato test invernali al Circuit de Barcelona-Catalunya che però due settimane fa ha ospitato la 6 Ore di Barcellona, destinata alle vetture GT, Touring ed ai Prototipi prodotti dal 1947 al 1990. Il deposito di gomma lasciato sull’asfalto da queste vetture durante le competizioni, dovrebbe aver aumentato il già elevato livello di aderenza della pista. ​
  • Sul circuito di Barcelona-Catalunya le monoposto di F1 monteranno le C1 come P Zero White hard, C2 come P Zero Yellow medium e C3 come P Zero Red soft. Sulla carta questa scelta dovrebbe ampliare le opzioni a disposizione delle squadre in vista della gara, considerato che l’anno scorso la Hard non fu utilizzata da nessun pilota.
  • Il tracciato del Montmelò ha subito un’importante modifica alla pista. L’ultima chicane del circuito (curva 14-15), introdotta nel 2007, è stata infatti rimossa, ripristinando così la configurazione precedente. Altre migliorie riguardano invece la prima curva, con una via di fuga più ampia e nuove barriere;
  • La modifica all’ultima variante renderà l’ultimo settore più filante e quindi meno severo per gli pneumatici sotto il profilo della trazione. Le curve a sinistra sono prevalentemente percorse a bassa velocità mentre quelle a destra vengono affrontate in piena accelerazione;
  • Il 72% dei Gran Premi sul circuito catalano sono stati vinti dal pilota partito dalla pole position. La giornata di sabato è dunque cruciale per aumentare le probabilità di salire sul podio;
  • L’anno scorso, il vincitore del Gran Premio Max Verstappen ha utilizzato in gara una strategia a tre soste come la maggior parte dei suoi avversari, alternando Soft e Medium. L’introduzione della nuova Hard potrebbe aumentare le possibilità del suo utilizzo anche in gara.
  • Al Circuit de Barcelona-Catalunya i piloti utilizzano i freni in 7 delle 16 curve, per un impiego complessivo sul giro di 9 secondi e mezzo, equivalenti al 12 per cento della durata complessiva della gara. Finora è la percentuale più bassa della stagione insieme al GP Australia.
  • Le curve 4 e 5 sono le sole consecutive in cui si usano i freni: in entrambi i casi le decelerazioni superano i 4 g e gli spazi di frenata i 70 metri.
  • Curiosamente tutte le staccate nella prima metà della pista richiedono almeno 4 g, valore non raggiunto da nessuna delle frenate della seconda metà del tracciato. Dalla partenza alla bandiera a scacchi ciascun pilota esercita un carico di quasi 53 tonnellate e mezzo sul pedale del freno.
  • Delle 7 frenate del GP Spagna, 4 sono considerate altamente impegnative per i freni, 2 sono di media difficoltà e la restante è light.
  • La più dura è quella alla curva 10 in cui i piloti arrivano a 298 km/h e azionano i freni per 2,19 secondi durante i quali le auto percorrono 112 metri, necessari per scendere a 117 km/h.
  • Il carico sul pedale del freno è di 116 kg e la decelerazione di 3,9 g.

Mario Isola: uno dei circuiti più probanti della stagione

“Tradizionalmente, il Circuit di Barcelona-Catalunya è uno dei più probanti della stagione, sia per quanto riguarda le vetture che i pneumatici. È un tracciato completo, che presenta tipologie di curve a diverse velocità e ha anche un rettilineo molto lungo: l’efficienza aerodinamica è la chiave per essere competitivi ai massimi livelli. Quest’anno è stato modificato il terzo settore, ritornando al layout originale con l’eliminazione dell’ultima chicane, rendendolo molto più filante e aumentando anche la velocità d’entrata sul rettilineo principale. La pista ha due curve, la 3 e la 9, che sono particolarmente impegnative in termini di forze laterali esercitate sulle gomme.

Un’altra novità di questo fine settimana riguarda la possibilità data a tutti i piloti di provare nelle prime due sessioni di prove libere due treni di Hard supplementari con la costruzione che sarà introdotta a partire dal Gran Premio di Gran Bretagna. La nuova specifica differisce da quella attuale solamente per l’utilizzo di un materiale, già omologato dopo un intenso lavoro di test. La sua introduzione, prevista per il 2024, è stata anticipata al fine di rendere la struttura più resistente alla fatica, visto che il livello di carichi generati dalle vetture attuali ha già raggiunto dopo poche gare i target previsti per la fine della stagione. Le nuove costruzioni non modificano i parametri tecnici né le prestazioni delle gomme.

Infine, il lavoro di Pirelli sulla pista di Barcellona proseguirà anche all’inizio della prossima settimana con due giorni di test, realizzati in collaborazione con Mercedes e Ferrari, dedicati allo sviluppo delle mescole e delle costruzioni per il 2024

Consigli per video giocatori

Per guadagnare preziosi decimi, e magari qualche posizione alla staccata della decima curva del GP Spagna nel videogioco Formula 1, è fondamentale la scelta di tempo: si inizia a frenare in prossimità del cartello dei 100 metri, comunque prima di transitare sotto il ponte pubblicitario. Per aiutare la dinamica del veicolo in ingresso curva ci si serve del cordolo interno, mentre per ottimizzare la trazione è consigliabile la terza marcia. ​

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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